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Tetto Inclinato - Isolamento Interno

I tetti a falde inclinate si dividono in due categorie principali: in legno oppure in laterocemento. Per entrambi i tipi di copertura i pacchetti di isolamento termico sono simili tranne che per lo spessore, perché il tetto in legno a differenza di quello in laterocemento è molto più leggero.

Il tetto in legno è sicuramente la tipologia più bella perché il legno è un materiale naturale e perciò vivo. Vivo significa che “respira”, cioè assorbe umidità dall’ambiente quando questa è in eccesso e la restituisce quando l’ambiente è secco; inoltre trasmette un senso di accoglienza e benessere quando si entra in casa.

Per queste caratteristiche il pacchetto di isolamento termico deve integrarsi perfettamente con le caratteristiche del legno. Perciò anche il pacchetto di isolamento termico, oltre a difenderci dal caldo e dal freddo, deve “respirare”, deve cioè gestire alla perfezione l’umidità e fare in modo che l’intero sistema rimanga sempre asciutto, perché solo in questo modo il tetto dura indefinitamente nel tempo.

Il tetto in laterocemento è certamente più freddo alla vista, ma va coibentato tenendo conto comunque di tutti i fattori considerati per il tetto in legno.

In molti casi quando si vuole isolare una copertura, per vari motivi non si può intervenire dall’esterno e allora non resta altra scelta che isolare dall’interno. Quando siamo in casa produciamo molta umidità, sia per la nostra stessa presenza (respiriamo e perciò emettiamo continuamente aria calda e umida) che per tutte le attività che svolgiamo in casa (cucinare, lavare le stoviglie o i panni, farsi la doccia, ecc.).

Isolando dall’interno siamo perciò in presenza di un ulteriore problema da affrontare oltre alla protezione dal caldo estivo e dal freddo invernale: evitare cioè che tutta questa umidità penetri nel pacchetto isolante rischiando così la formazione di muffa e il conseguente ammaloramento del sistema e della parete coibentata. Tutti i nostri sistemi di isolamento sono studiati per gestire alla perfezione questo fenomeno.

Il segreto sta nel proporre sistemi che “respirano” e che hanno una capacità di asciugarsi sempre molto veloce e questo non dà il tempo all’umidità di condensare, evitando così la formazione della muffa. Esattamente come accade quando laviamo i panni, che dopo il lavaggio mettiamo immediatamente ad asciugare.